{"id":4001,"date":"2021-06-05T11:23:47","date_gmt":"2021-06-05T09:23:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.motoroma.it\/?p=4001"},"modified":"2021-06-13T10:11:42","modified_gmt":"2021-06-13T08:11:42","slug":"21-22-maggio-2021-pescasseroli-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.motoroma.it\/?p=4001","title":{"rendered":"21-22 maggio  &#8211; Pescasseroli"},"content":{"rendered":"\n<p>Finalmente si (ri)parte!<br>Appuntamento alle otto e trenta di venerd\u00ec presso uno dei nostri due punti di incontro per le uscite.<br>Tutti puntuali, impieghiamo 15 minuti per collegare (prima volta) i nostri interfoni in modalit\u00e0 conference e si va.<br>Qualche manciata di chilometri di raccordo per raggiungere l&#8217;Anagnina, sosta bar per la colazione e si riparte. Percorriamo dunque l&#8217;Anagnina e poi la via Latina, fino ad Artena e  Colleferro per poi salire sulla Carpinetana.<br>Bella strada, passo spedito ma non azzardato e meno male perch\u00e8 giunti quasi sotto Maenza un problema con il freno davanti mi costringe ad una escursione fuori strada, e mi incastro in una specie di fosso. Fortunatamente nessun danno serio, cupolino spaccato e nulla pi\u00f9 se non una contusione\/distorsione ad un piede. <br>Con l&#8217;aiuto di due motociclisti di passaggio tiriamo fuori la moto, mio fratello sistema i resti del cupolino e ripartiamo. Siamo abituati a ben altro, non ci ferma certo questo stupido inconveniente.<br>Imboccata la superstrada per Frosinone ci fermiamo in uno slargo per fare un controllo: ne approfittiamo anche per dissetarci, provvediamo a riallineare il manubrio, constatiamo che altri danni non ce ne sono e ci rimettiamo in marcia, dopo aver deciso che la sosta pranzo la faremo sul lago, a Villetta Barrea, pertanto non possiamo perdere altro tempo.<br>Il plotone marcia compatto a ritmo serrato ma prudente, Frosinone poi Sora e qui iniziamo la salita a Forca d&#8217;Acero.<br>Molto ben tenuta, la strada \u00e8 spettacolare; ci fermiamo a fare foto e riprese, Luca ha posizionato la GoPro su un guardrail proprio a centro di un bel tornate, pochi minuti per la ripresa e riprendiamo il cammino ma dopo due curve dei cavalli in mezzo alla strada ci costringono prima a fermarci e poi a proseguire con molta cautela.<br>Forca d&#8217;Acero! bellissimo valico, quasi 1600 mt di altitudine, strada cosparsa di fogliame, altre riprese di Luca ma con la GoPro allacciata al torace. Pochi minuti per scendere all&#8217;incrocio sotto Opi e ci dirigiamo verso il lago.<br>Ci fermiamo al ristoro panini dopo i quali ci vengono proposti dei &#8220;<strong>bocconotti<\/strong>&#8220;!<br>Dolcetti locali, ma inutile dire il nostro soffocamento dalle risate, che lasciano un p\u00f2 perplessa l&#8217;ignara cameriera. Bene o male ne usciamo, con l&#8217;aiuto di mio fratello che prontamente si inventa una scappatoia.<br>Terminato il frugale pasto ci stravacchiamo sul prato antistante il lago, a prendere un p\u00f2 di sole e smaltire la cecagna  che incombe. Dopo un p\u00f2 decidiamo di salire a Barrea e proseguire fino ad Alfedena, anche qui bel tracciato, fondo stradale ben tenuto, bella passeggiata ma giunge il momento di dirigerci alla meta, Pescasseroli.<br>Percorriamo a ritroso il tratto di strada fin sotto Opi, poi sosta al distributore per il necessario rifornimento e finalmente siamo a Pescasseroli.<br>Parcheggiamo proprio di fronte al nostro albergo, piazza nel centro storico.<br>Ci accoglie la simpatica Assunta, che ci assegna le camere.<br>Doccia e ci si ritrova di nuovo nell&#8217;atrio.<br>Io resto nel salottino a fare un aperitivo a base di acqua minerale, il piede malmesso non mi consente di unirmi agli altri, che si incamminano per il centro di Pescasseroli.<br>Arriva l&#8217;ora di cena, Assunta ci delizia con portate che dire cucinate benissimo non rende l&#8217;idea!<br>Qualit\u00e0 eccelsa, piatti presentati molto bene, materia prima eccellente.<br>Gustiamo tutto, dagli antipasti ai primi, dalla carne ai contorni infine al dolce, senza tralasciare l&#8217;ottimo Cerasuolo che ci ha accompagnato durante la cena.<br>Un doveroso grazie all&#8217;amica Simonetta che mi ha consigliato questo posto!<br>Durante e dopo la cena ci intratteniamo in chiacchiere e scherzi vari con Assunta -un peperino- e c&#8217;\u00e8 anche l&#8217;occasione per un balletto.<br>Assunta ci racconta che a causa di una stufa non funzionante la sua casa \u00e8 andata a fuoco, ma nella drammaticit\u00e0 del racconto riusciamo a farla scoppiare in una fragorosa ristata, tanto che deve appoggiarsi alla colonna&#8230; maledicendo la stufa magnificava invece l&#8217;uso del camino termoconvettore dicendo: &#8220;mai pi\u00f9 la stufa, ci sono rimasta&#8230;&#8221; non trovando le parole, per l&#8217;emozione nel ricordare il drammatico evento, le veniamo in soccorso suggerendo: &#8220;sei rimasta&#8230; scottata?&#8221;. Si appoggia alla colonna, come gi\u00e0 detto, scoppiando a ridere: &#8220;nooo, non ce la posso fare!&#8221;.<br>Alla fine della piacevolissima serata le camere ci accolgono per il meritato riposo, la giornata \u00e8 stata lunga e faticosa!<br>Sabato mattina la colazione ci riserva altra sorpresa, per qualit\u00e0 e quantit\u00e0.<br>Saldiamo il conto, onestissimo, carichiamo il poco bagaglio e si parte.<br>Nuovamente verso il lago, per poi prendere la strada per Scanno.<br>Sosta bar e qualche foto a passo Godi, si prosegue per il paese ed il lago di Scanno, le Gole del Sagittario, foto, foto anche al pittoresco paesino di Anversa degli Abruzzi, passiamo sotto Cocullo e puntiamo verso le spettacolari Gole di San Venanzio.<br>Passiamo poi Castelvecchio Subequo e Castel di Ieri per andare a percorrere la strada del parco eolico, che ci conduce a infine a Collarmele.<br>Pochi chilometri di autostrada ci portano a Magliano dei Marsi, dove ci fermiamo ad ingurgitare qualche tramezzino al bar, seduti all&#8217;ombra.<br>Piacevole e breve sosta, si riparte percorrendo la Tiburtina fino a Vicovaro e qui non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 storia: una manciata di chilometri ci immette nel delirio del GRA.<br>Ci eravamo salutati prima del casello, all&#8217;area di servizio, per cui ognuno prosegue per la direzione di casa propria.<br>Bella uscita, nonostante il piccolo inconveniente.<br>Mentre guido svogliatamente verso casa gi\u00e0 penso alla prossima due giorni!<br>E&#8217; opportuna una riflessione: siamo gente che va in moto tutto l&#8217;anno e la moto per noi \u00e8 uno stile di vita, non siamo solo persone che utilizzano una moto per spostarsi.<br>L&#8217;incidente occorso avrebbe fatto rientrare a casa parecchi motociclisti, anche per molto meno.<br>Ma a parte la resistenza fisica e la soglia di sopportazione del dolore, soggettive, il nostro bagaglio di esperienza ci consente di fare una giusta valutazione degli eventi, soprattutto a quelli negativi, e di adottare le giuste reazioni. Non posso dire che non ho sentito dolore al piede e neanche che questo non mi abbia un p\u00f2 condizionato nella guida: il giorno successivo l&#8217;articolazione era impedita e riuscivo ad usare il cambio con molta difficolt\u00e0, ma un minimo di sopportazione e resistenza hanno consentito il proseguimento della gita a beneficio di tutti ed il piacere della compagnia, le risate, le cazzate sparate come sempre a profusione sono state pi\u00f9 benefiche di qualunque unguento o medicina.<br><br>Grazie a tutti i partecipanti: Io (Sergio\/Ulysse), MrSergio, mio fratello Marsilio, mio nipote Luca e Claudio detto (da che mondo \u00e8 mondo) il Roscio.<br>Estendo i ringraziamenti ad Assunta, simpatica, dinamica ed eccellente padrona di casa, a tutto il personale del Duca degli Abruzzi (ma sarebbe opportuno e corretto chiamarla famiglia) ed all&#8217;amica Simonetta per la preziosa dritta!<br>Alla prossima.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Finalmente si (ri)parte!Appuntamento alle otto e trenta di venerd\u00ec presso uno dei nostri due punti di incontro per le uscite.Tutti puntuali, impieghiamo 15 minuti per collegare (prima volta) i nostri interfoni in modalit\u00e0 conference e si va.Qualche manciata di chilometri di raccordo per raggiungere l&#8217;Anagnina, sosta bar per la colazione e si riparte. 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