{"id":648,"date":"2010-05-28T18:46:00","date_gmt":"2010-05-28T16:46:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.motoroma.it\/?p=648"},"modified":"2016-07-24T22:59:31","modified_gmt":"2016-07-24T20:59:31","slug":"24-27-maggio-2010-i-nove-passi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.motoroma.it\/?p=648","title":{"rendered":"24-27 maggio 2010 &#8211; I Nove Passi"},"content":{"rendered":"<p>Maggio, come oramai nella tradizione dei Babbaluci, ci ha portato una nuova edizione della Nove Passi.<br \/>\nSara&#8217; che siamo diventati bravi ad organizzarci, sara&#8217; l&#8217;entusiasmo, sara&#8217; quel che sara&#8217; ma oramai questo evento e&#8217; ogni anno piu&#8217; interessante e divertente. Dovevamo essere di piu&#8217; ma i soliti problemi della vita hanno costretto alcuni a dover rinunciare alla tanto attesa partenza; a tutti loro diamo ovviamente appuntamento al prossimo anno. Non siamo un gruppo che tende a fare numero, non siamo tanto favorevoli ai grossi serpentoni di moto&#8230; quando i Babbaluci si muovono, si muove un gruppo di amici e se manca qualcuno all&#8217;appello non mancano semplicemente un membro del club ed una moto, manca un amico vero e la cosa non puo&#8217; che farci dispiacere.<\/p>\n<p><strong>24 maggio, lunedi.<\/strong><br \/>\nPartenza di lunedi, 24 maggio; incontro alle 6 del mattino davanti lo <a title=\"\" href=\"https:\/\/www.motoroma.it\/wp-content\/gallery\/24-27-maggio-2010-i-nove-passi\/olimpico.jpg\" rel=\"lightbox\" data-rel=\"lightbox-image-0\" data-imagelightbox=\"0\" data-rl_title=\"\" data-rl_caption=\"\">Stadio Olimpico<\/a> e gia&#8217; abbiamo la prima sorpresa; siamo ancora in pochi quando vediamo arrivare e fermarsi una moto conosciuta ma che mai ci saremmo aspettati di vedere li: Ste! Va bene, ho pensato, sara&#8217; venuto a salutarci e a fare colazione con noi, siamo abituati a questi fuoriprogramma, ma lui, candido, se ne esce con un: &#8220;vi accompagno per un pezzo, dov&#8217;e&#8217; che incontrate Jack?&#8221;<br \/>\nIncreduli, aspettiamo che arrivino tutti e poi partiamo: Ste, Freeblue, Dennykey, Marmar, Murdok, Jestercap ed Ulysse.<br \/>\nL&#8217; appuntamento con Jack e&#8217; dopo Montefiascone, sulla strada per Bolsena; arriviamo puntualissimi e lo troviamo gia&#8217; li, scalpitante. Dopo i rituali saluti ci muoviamo per andare a consumare un altro rito: la colazione; decidiamo per Bolsena, tranquilla ed accogliente e sicuramente in grado di offrirci una colazione piu&#8217; degna di questo nome rispetto a quella che avevamo avuto sulla Cassia, uscendo da Roma. E poi a quella prima colazione mancava Jack ed il rito non poteva essere soddisfatto&#8230;<br \/>\n<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.motoroma.it\/wp-content\/gallery\/24-27-maggio-2010-i-nove-passi\/bolsena.jpg\" rel=\"lightbox\" data-rel=\"lightbox-image-1\" data-imagelightbox=\"1\" data-rl_title=\"\" data-rl_caption=\"\">Seduti ai tavoli<\/a> all&#8217;aperto, versiamo le quote per la cassa comune, per le spese della locanda e la quota del Passi Game, il tutto nelle mani di Murdok, il tesoriere. Consumata l&#8217;abbondante colazione, alla quale un intraprendente Freeblue aveva aggiunto qualche taglio di pizza presa all&#8217;alimentari, ripartiamo alla volta della tappa successiva, l&#8217;Amiata. Ste naturalmente non si era accontentato di accompagnarci fino all&#8217;incontro con Jack; aveva proseguito per Bolsena -tanto sono pochi chilometri- ed ora decide di arrivare fino all&#8217;Amiata&#8230; Ovviamente siamo contenti, sta riprendendo alla grande e la voglia di andare in moto ne e&#8217; sicuramente la conferma. Andrea apre dunque la fila, conducendoci a passo deciso e sicuro verso Acquapendente, Piancastagnaio, Abbadia San Savatore ed infine l&#8217;Amiata. Foto, solite cazzate sparate a raffica, saluti a Ste che riparte per Roma e controllo orario: siamo piu&#8217; o meno in tabella e possiamo proseguire senza affanni e senza tagli di percorso.<br \/>\nScendiamo dall&#8217;Amiata, percorriamo piacevoli strade fino a Massa Marittima dove facciamo la sostra pranzo, uno spuntino senza pretese in un locale dal doppio volto: ambiente familiare, pergolato da vecchia osteria e prezzi da ristorante di lusso! Forse colpa delle nostre sguaiate ed irriverenti risa all&#8217;indirizzo del cameriere, il quale ci aveva consigliato di andare a vedere &#8220;la spada confi<strong>S<\/strong>cata nella roccia&#8221;&#8230; Si sara&#8217; vendicato salando abbondantemente il conto, unica arma in suo possesso.<br \/>\nDurante lo spuntino inizia il Passi Game, che oltre alle prove di abilita&#8217; ed i quiz prevede anche una sorta di bonus-malus: punti aggiunti o sottratti per battute divertenti o infelici, per comportamenti positivi o negativi ma soprattutto punti di penalizzazione ad ogni lamentela espressa, qualunque sia il motivo della stessa. Danilo si esibisce subito in un doppia performance, guadagnando e perdendo un punto prezioso per la stessa battuta: divertente nonostante fosse una cazzata immane, irripetibile, che se isolata da quel contesto non avrebbe significato alcuno. Marmar invece comincia a collezionare penalizzazioni per le lamentele&#8230; Addirittura ferma il gruppo segnalando lo stop ad Andrea per 3 sole gocce d&#8217;acqua!!! Che ridere, ovviamente facciamo il possibile per farlo lamentare e le penalizzazioni, inflitte ad insindacabile giudizio del sottoscritto, sono solo un ulteriore motivo di divertimento, un gioco nel gioco.<br \/>\nRipartiti da Massa Marittima percorriamo la splendida Massetana fino <a title=\"\" href=\"https:\/\/www.motoroma.it\/wp-content\/gallery\/24-27-maggio-2010-i-nove-passi\/galgano.jpg\" rel=\"lightbox\" data-rel=\"lightbox-image-2\" data-imagelightbox=\"2\" data-rl_title=\"\" data-rl_caption=\"\">all&#8217;Abbazia di San Galgano<\/a>, dove ci fermiamo a fare qualche foto. Dopo la sosta a San Galgano e soprattutto la sosta pranzo, abbiamo accumulato un po&#8217; di ritardo e dunque decidiamo di proseguire verso Badia per vie veloci, abbandonando il percorso che ci avrebbe portato ad attraversare le terre del Chianti, fra Siena e Montevarchi.<br \/>\nRaccordo Siena &#8211; Bettolle, Arezzo e poi la strada diventa di nuovo piacevole, anche se un po&#8217; trafficata: sotto Bibbiena riconosciamo le *nostre* strade; si va verso Poppi, si devia per Soci e poi, finalmente, lo splendido toboga di asfalto ci conduce a Badia Prataglia, dove ci attende la nostra locanda e dove arriviamo nei tempi previsti.<br \/>\nLa sera a cena c&#8217;e&#8217; una atmosfera particolare, sia per l&#8217;attesa del giorno dopo, quando inizieremo a fare sul serio con un giro nel quale potremo inanellare diversi passi, sia comunque per la nostra allegria e cazzeggio. La trovata del Passi Game ha risosso un successo inaspettato e le penalizzazioni per i lamenti, piu&#8217; di ogni altra cosa, sono sicuramente fonte di gran divertimento.<br \/>\nLa cena e&#8217; ottima ed abbondante, come sempre alla Foresta, e ci sentiamo veramente soddisfatti della giornata trascorsa in moto ed in compagnia.<\/p>\n<p><strong>25 maggio, martedi.<\/strong><br \/>\nColazione alle 8, canonica e rituale alla Nove Passi. Alle 9, tutti puntuali, lasciamo <a title=\"\" href=\"https:\/\/www.motoroma.it\/wp-content\/gallery\/24-27-maggio-2010-i-nove-passi\/locanda.jpg\" rel=\"lightbox\" data-rel=\"lightbox-image-3\" data-imagelightbox=\"3\" data-rl_title=\"\" data-rl_caption=\"\">la locanda<\/a>; qualcuno prende punti di bonus per essere stato il primo pronto alla partenza, qualcun altro prende penalizzazioni per lamenti vari&#8230;<br \/>\nScendiamo verso Poppi, la strada gia&#8217; dalla locanda e&#8217; un susseguirsi di curve e procediamo piano sia perche&#8217; siamo appena partiti, sia perche&#8217; le gomme sono veramente fredde. Iniziano i giochi: Croce ai Mori, Scarperia e <a title=\"'\" href=\"https:\/\/www.motoroma.it\/wp-content\/gallery\/24-27-maggio-2010-i-nove-passi\/mugello.jpg\" rel=\"lightbox\" data-rel=\"lightbox-image-4\" data-imagelightbox=\"4\" data-rl_title=\"\" data-rl_caption=\"\">autodromo del Mugello<\/a>, Barberino, Passo della Futa; breve sosta ristoratrice, decidiamo di tagliare il Sasso di San Zenobi, evitando anche la Raticosa, e scendiamo per una strada bellissima su Firenzuola. Qui ripercorriamo il mitico tratto fino a Palazzuolo sul Senio, dove ci fermiamo per il solito pranzetto veloce: olive, formaggi, finocchiona, prosciutto, mortadella, pancetta, pane e rigorosamente acqua o, per qualcuno, bevande analcoliche.<br \/>\nControlliamo l&#8217;orario e la strada ancora da fare, decidiamo una ulteriore modifica al tracciato: niente piu&#8217; Sambuca e Colla, diretti a Rocca San Casciano, strada San Zeno e poi, da Santa Sofia, su per il passo della Calla. Ma fra il dire ed il fare ci sono di mezzo le forature e proprio mentre iniziamo la salita verso la Calla Jestercap fora la ruota anteriore. Monta le camere d&#8217;aria quindi dovremmo smontare la gomma e riparare o sostituire il tubolare, ma il buon Joker non ha ne le pezze ne la camera di scorta, quindi i miei cacciagomme rimangono inoperativi sotto la sella. In quattro e quattr&#8217;otto io ed Andrea smontiamo la ruota e la posizioniamo <a title=\"\" href=\"https:\/\/www.motoroma.it\/wp-content\/gallery\/24-27-maggio-2010-i-nove-passi\/ruotam.jpg\" rel=\"lightbox\" data-rel=\"lightbox-image-5\" data-imagelightbox=\"5\" data-rl_title=\"\" data-rl_caption=\"\">sulle spalle di Murdok<\/a>, assicurata dalle solite fettucce e moschettoni da montagna che mi porto dietro. Partono: Jack alla guida, Murdok con la ruota-zaino sulle spalle e Jestercap, con la moto di Andrea, a scortarli. Noi restiamo ad aspettare&#8230; I ragazzi si sono diretti verso un paesino ad una decina di chilometri, ignorando il consiglio di andare direttamente a Santa Sofia. Buco nell&#8217;acqua, li vediamo ripassare dopo un po&#8217; diretti proprio a Santa Sofia, dalla quale torneranno con la ruota con una nuova camera d&#8217;aria e la vecchia riparata. Rimontiamo il tutto, togliendo <a title=\"\" href=\"https:\/\/www.motoroma.it\/wp-content\/gallery\/24-27-maggio-2010-i-nove-passi\/ruotak.jpg\" rel=\"lightbox\" data-rel=\"lightbox-image-6\" data-imagelightbox=\"6\" data-rl_title=\"\" data-rl_caption=\"\">la ruota del cinquantino<\/a>, scovata nei paraggi, che avevamo montato per ingannare l&#8217;attesa e divertirci un po&#8217; ed anche, perch\u00e8 no? da poter utilizzare in emergenza, se non avessero trovato il gommista.<br \/>\nAndrea e&#8217; un buon braccio destro sia nella guida del gruppo sia nelle attivita&#8217; di officina; anche gli altri aiutano chi mettendo a posto gli attrezzi, chi pulendo il sito che ci ha ospitato ed in un attimo siamo in grado di ripartire. La Calla e&#8217; saltata ma le nostre risorse organizzative ci consentono di prendere il percorso alternato: Santa Sofia, di nuovo, poi passo del Carnaio, Passo dei Mandrioli ed infine Badia Prataglia, in perfetto orario.<br \/>\nDoccia, cambio d&#8217;abito e l&#8217;aperitivo ci trova prontissimi: prosecco per -quasi- tutti. Poi a tavola, all&#8217;immancabile appuntamento con i manicaretti preparati da Angela e Andrea, della Foresta. Vino rosso *un po&#8217; peso*, come dice Andrea: 14 gradi! Il giorno siamo diligenti, siamo un po&#8217; pazzi ma non scemi da alterarci con l&#8217;alcol mentre siamo in moto, ma la sera qualche bicchierozzo non ce lo leva nessuno.<br \/>\nAltre risa, incontenibili, altri bonus, altre penalita&#8217;&#8230; Si fa un briefing per la giornata successiva, mentre un compleannoso Murdok porta nel salottino spumante e torta. Il briefing diventa un gioco, nel quale abbiamo modo anche di effettuare i quiz previsti dal Passi Game. Un agguerrito Jestercap balza in testa, grazie anche a qualche punto di bonus guadagnato con le sue battute al peperoncino.<br \/>\nLa giornata si conclude cosi&#8217;, fra l&#8217;ilarita&#8217; generale, come di consueto fra noi ed in special modo in queste occasioni: oltrtutto e&#8217; vietato lamentarsi dunque al minimo accenno si perdono punti preziosi.<\/p>\n<p><strong>26 maggio, mercoledi.<\/strong><br \/>\nAlzataccia, la partenza e&#8217; fissata per le ore 07:00. Ma non sono il solo ad essere pronto prima del tempo: Andrea e Danilo, subito seguiti da Jack, mostrano tutta l&#8217;impazienza di andare a raggiungere le Apuane&#8230; Piano piano scendono tutti e tutti in perfetto orario. Questa volta il nostro cerimoniere, Dennykey, ha preso una toppa: dovevamo fare colazione alla locanda, facendoci lasciare delle cose sul nostro tavolo, ma non si sono capiti, dunque scediamo da Badia con la solita cautela ed a Soci ci fermiamo a fare colazione al bar; poi diretti alla <a title=\"\" href=\"https:\/\/www.motoroma.it\/wp-content\/gallery\/24-27-maggio-2010-i-nove-passi\/consuma.jpg\" rel=\"lightbox\" data-rel=\"lightbox-image-7\" data-imagelightbox=\"7\" data-rl_title=\"\" data-rl_caption=\"\">Consuma<\/a>, foto di rito sullo scollinamento, e ci dirigiamo su Pontassieve. Qui prendiamo l&#8217;autostrada, che fin dopo Firenze e&#8217; nel caos piu&#8217; assoluto, fra auto immobili in tripla fila ed i lavori in corso per lunghi tratti. Questo ci costera&#8217; un bel ritardo all&#8217;arrivo a Massa, al quale dobbiamo aggiungere i minuti di una sosta prolungata per riprendere fiato; sono pur sempre quasi 200 chilometri da Badia!<br \/>\nL&#8217;arrivo alle porte di Massa ci lascia intravedere lo spettacolo che ci attende sulle Apuane. Iniziamo a salire verso il <a title=\"\" href=\"https:\/\/www.motoroma.it\/wp-content\/gallery\/24-27-maggio-2010-i-nove-passi\/vestito.jpg\" rel=\"lightbox\" data-rel=\"lightbox-image-8\" data-imagelightbox=\"8\" data-rl_title=\"\" data-rl_caption=\"\">Passo del Vestito<\/a>, unico, antico, dove da sempre sono stati prelevati i marmi piu&#8217; pregiati. Storico, perche&#8217; qui passava la Linea Gotica, ed affascinante sia per i panorami che per la salita al valico molto ripida e per stretti tornanti, inframmezzazi da buie gallerie.<br \/>\nCi fermiamo ad <a title=\"\" href=\"https:\/\/www.motoroma.it\/wp-content\/gallery\/24-27-maggio-2010-i-nove-passi\/isolasanta.jpg\" rel=\"lightbox\" data-rel=\"lightbox-image-9\" data-imagelightbox=\"9\" data-rl_title=\"\" data-rl_caption=\"\">Isola Santa<\/a> per le foto e ci ritroviamo poi a valle, diretti verso Castelnuovo di Garfagnana. Qui Alberto ci saluta, prende la strada per Aulla, diretto in Liguria. Chiudiamo la gara con un ex aequo clamoroso fra lo stesso Jestercap e Dennykey, che essendo il primo ad essere pronto in moto alla partenza del mattino, ha rimontato e pareggiato la classifica. La vincita del Passi Game consiste nella gratuita&#8217; della quota-locanda e i due, molto cavallerescamente, devolvono la somma quale fondo a favore di un pranzo per i Babbaluci.<br \/>\nNoi proseguiamo per il Passo delle Radici, dove troviamo ristoro in un anacronistico rifugio&#8230; il tempo, dentro al locale, sembra essersi fermato ai primi anni &#8217;70! Con tanto di vecchia cabina telefonica ed oggetti molto kitsch in vendita ed esposizione nelle vetrine.<br \/>\nMurdock si produce in un rombo intestinale di rara intensita&#8217; e volume, generando vibrazioni alla panca del rifugio e risa generali. Poi usciamo, Marmar propone una foto tutti insieme sul prato; prima cerca di posizionare la fotocamera sul tetto di un&#8217;automobile ingorando che il propietario e&#8217; all&#8217;interno, dando vita ad una macchietta comica ma raggiungendo comunque un accordo con l&#8217;automobilista: pezzetta sotto la fotocamera per non graffiare il tetto. Poi imposta l&#8217;autoscatto e parte a razzo, la distanza fra la fotocamera ed il gruppo non e&#8217; poca&#8230; salta il fossato, quale handicapp alla performance, atterra sul prato e nel volteggiare colpisce Murdok con lo stivale, proprio mentre l&#8217;autoscatto assolve il compito richiesto. La foto verra&#8217; fuori con tutti noi a ridere ed il povero <a title=\"\" href=\"https:\/\/www.motoroma.it\/wp-content\/gallery\/24-27-maggio-2010-i-nove-passi\/calcio.jpg\" rel=\"lightbox\" data-rel=\"lightbox-image-10\" data-imagelightbox=\"10\" data-rl_title=\"\" data-rl_caption=\"\">Jean con la faccia fra le mani<\/a>, dolorante&#8230;<br \/>\nSi riparte; il nostro approccio con percorsi e navigatori e&#8217; molto interattivo, facciamo una deviazione e saliamo su per l&#8217;Abetone. Foto, scendiamo verso San Marcello e poi Castiglione dei Pepoli. Una strada con un grip incredibile ci consente di guidare in scioltezza, felici come non mai, forse come Poldo, anni prima, sulla Raticosa&#8230;<br \/>\nCi ricomponiamo, il gruppo si compatta, Andrea riprende la guida&#8230; dobbiamo affrettarci; chiede indicazioni ad tizio, che conferma: &#8220;da qui al Mugello c&#8217;e&#8217; una strada molto breve, con 4 chilometri di sterrato&#8221; che pero&#8217; ci faranno risparmiare un lungo giro. Ci guardiamo ed e&#8217; uno sguardo di intesa: non informiamo nessuno e proseguiamo; in effetti arriviamo presto al Mugello, fra qualche protesta -purtroppo il Passi Game e&#8217; oramai concluso e non ci sono piu&#8217; penalizzazioni-; proteste ovviamente bonarie e giocose. Dal Mugello passiamo per Borgo San Lorenzo e poi solo Croce ai Mori ci divide dalla locanda. Affrontiamo la lunga salita con grinta e rispetto, in perfetta solitudine: nessuno tranne noi! Sono le 19 e 30, c&#8217;e&#8217; luce ma si percepisce l&#8217;arrivo imminente della sera; guidare ora, su questa strada, benche&#8217; stanchi, e&#8217; uno spettacolo. Arriviamo a Badia comunque in orario, siamo in una locanda e non in un grand hotel, dobbiamo rispettare gli orari per ripettare le persone che lavorano e dunque siamo ben contenti di non aver arrecato disturbo a nessuno.<br \/>\nDoccia, ovviamente, e cambio di look&#8230; Ci aspettano le *fiorentine*, le superbe bistecche di chianina che Danilo aveva ordinato telefonicamente durante la sosta del mattino a Massa; su queste cose e&#8217; sempre meglio essere previdenti al massimo!!!<br \/>\nQualcuno, un Marmar a caso, si addormenta dopo la carbonara(!) e prima delle bistecche. Jean e&#8217; completamente cotto, paga la lunga assenza dalla moto ma ha onorato il giro fino all&#8217;ultimo chilometro. Noi pure siamo stanchi, ma tutto sommato nella norma.<br \/>\nIl bilancio della giornata ha dell&#8217;incredibile: 520 chilometri percorsi che esclusi i quasi 130 di autostrada sono stati tutti di passi e strade impegnative; 11 ore e 10 minuti dalla partenza al rientro, durante le quali abbiamo solo e semplicemente goduto: dei panorami, delle moto e della nostra compagnia di svalvolati.<br \/>\nLa serata si conclude come le precedenti, fra scoppi di risa, brindisi e cazzate varie. Siamo proprio maestri in questo!!!<\/p>\n<p><strong>27 maggio, giovedi.<\/strong><br \/>\nCi alziamo con comodo, per cosi&#8217; dire: la partenza e&#8217; fissata per le 9 e 30. Il solito Marmar protesta perche&#8217; vedendoci pronti almeno 20 minuti prima si sente *condizionato* a fare altrettanto. Lo prendiamo in giro, ridiamo di e con lui, e meno male che e&#8217; finita l&#8217;assegnazione dei punti malus!!! Saliamo a Camaldoli e poi al Sacro Eremo; visita, foto e poi l&#8217;immancabile discussione: scendere o no per il passo Fangacci? Io ovviamente protendo per il si, spalleggiato da Andrea, Jack e Murdok. Danilo si affida alla fatalita&#8217; del caso e della vita, sposando la causa comune: &#8220;se Fangacci deve essere, Fangacci sia!&#8221; E&#8217; si uno sterrato, ma di rara bellezza sia nel tracciato, completamente immerso nella rigogliosa vegetazione di faggi, castagni, ippocastani, abeti bianchi ed altro ancora, sia per l&#8217;ampio panorama sulla Romagna che si apre poco prima del passo. Marmar si trasforma da indeciso a estasiato, saltando addirittura sulle pedane quando incrociamo l&#8217;auto di Google Street View che procede facendo le riprese&#8230; Poi ci concediamo tutte le pause del mondo, sia per il panorama visibile dal passo, sia per l&#8217;ampio piazzale davanti al Rifugio Fangacci, per foto e riprese video, sia per ammirare e fotografare le bellissime Tre Cascate poco prima di Badia. Tutto questo ha una fine e da Badia saliamo il Mandrioli. Altre foto e riprese. Nei pressi di Bagno di Romagna Danilo e Jean prendono la E45 per un rientro rapido. Io, Jack, Marmar e Free proseguiamo per un tratto ma l&#8217;intenso traffico e l&#8217;orario convincono anche noi a salire sulla E45. Usciamo a Citta&#8217; di Castello, saliamo rapidamente a Bocca Serriola, dove ci attende Ani con la sua Kappona. Pranziamo al solito, con affettati, formaggi ed acqua minerale, poi ci salutiamo: Ani e Jack proseguono per Fabriano, noi tre scendiamo nuovamente per il Passo di Bocca Serriola e da Citta&#8217; di Castello prendiamo nuovamente la E45, diretti rapidamente a Roma. Saluti con Andrea in un&#8217;area di servizio poco prima di Roma; io e Marmar ci dirigiamo a casa mia, l&#8217;indomani ci imbarcheremo a Civitavecchia per la Sicilia, insieme ad una altro gruppo di semi infermi di mente&#8230; Ma questa e&#8217; un&#8217;altra storia!<\/p>\n<p>La Nove Passi chiude i battenti anche quest&#8217;anno, gia&#8217; da ora pensiamo alla prossima edizione, con la speranza di dividere emozioni, soddisfazioni e divertimenti con tutti i Babbaluci, nessuno escluso.<br \/>\nGrazie a tutti: per l&#8217;impegno notevole che questo raid ha richiesto; per la pazienza nel sopportare la mia *pignoleria da endurista incallito* nel cercare di voler rispettare le <a title=\"\" href=\"https:\/\/www.motoroma.it\/wp-content\/gallery\/24-27-maggio-2010-i-nove-passi\/tabella.jpg\" rel=\"lightbox\" data-rel=\"lightbox-image-11\" data-imagelightbox=\"11\" data-rl_title=\"\" data-rl_caption=\"\">tabelle di marcia<\/a>; per essere stati nuovamente insieme ed aver contribuito a rendere questa nuova edizione un successo come e piu&#8217; delle precedenti.<br \/>\nGrazie a Marmar che e&#8217; partito in solitaria da Palermo per unirsi a noi e per aver curato i servizi video\/fotografici.<br \/>\nGrazie ad Alberto per essere partito invece da Tirana, dove sta lavorando.<br \/>\nGrazie a Jack che poteva raggiungere comodamente Badia ma ha preferito scendere da Fabriano a Montefiascone per condividere ancora piu&#8217; tempo e percorsi con noi.<br \/>\nGrazie a Jean che ha sopportato una fatica immane in questo evento ma l&#8217;ha concluso nel migliore dei modi.<br \/>\nGrazie ad Andrea, aiuto preziosissimo nella guida e nella gestione delle problematiche tecniche, elemento di sicura affidabilita&#8217;.<br \/>\nGrazie a Danilo, per la sua proverbiale disponibilita&#8217;, assistenza, esperienza e simpatia.<br \/>\nGrazie a Ste e ad Ani, che con la loro pur breve partecipazione hanno allietato ed arrichito la compagnia.<br \/>\nGrazie a Gipx, Babbaluco Partenopeo, che ha accolto Marmar al suo arrivo al porto, da Palermo.<\/p>\n<p>Alla prossima!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Maggio, come oramai nella tradizione dei Babbaluci, ci ha portato una nuova edizione della Nove Passi. 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